A pochi giorni dal termine alcuni suggerimenti utili per gli ultimi controlli prima dell’invio della dichiarazione dei redditi
In vista di questa scadenza vi segnaliamo grazie alla Guida dell’Agenzia delle Entrate , cosa fare prima di inviare il 730, cosa controllare e come correggere gli errori.
Leggi anche 730 Precompilato 2017: Agenzia delle Entrate dà le istruzioni per l’uso
Una prima verifica da fare è quella della correttezza dei propri dati anagrafici (cognome, nome, sesso, codice fiscale, data e luogo di nascita). Nel caso in cui uno o più dati anagrafici fossero sbagliati nella propria tessera sanitaria, è necessario chiedere la variazione recandosi in uno degli uffici dell’Agenzia e fino ad allora, utilizzare i dati vecchi, anche se sbagliati. La residenza va indicata solo nel caso in cui fosse stata modificata nel periodo dall’1 gennaio 2016 alla data in cui presenta la dichiarazione.
È importare ritrovare e tenere a portata di mano tutti i giustificativi delle ricevute per le spese sanitarie e gli scontrini della farmacia.
Ricordiamo che sono familiari a carico i membri con un reddito complessivo nel 2016 uguale o inferiore a 2.840,51 euro. Sono compresi in questa categoria:
I redditi prodotti vanno sempre inseriti anche senza una documentazione di supporto.
Per rendere più completa e corretta la dichiarazione precompilata 2017, l’Agenzia delle Entrate suggerisce di verificare i dati dei fabbricati e terreni di proprio possesso, in particolare quelli che durante il 2016 hanno subito delle modifiche di utilizzo oppure quelli dati in affitto.
I rimborsi ricevuti sono inseriti tra i redditi a tassazione separata. Anche chi non è tenuto a presentare il 730 può presentarla ugualmente per dichiarare le spese sostenute o usufruire di detrazioni o chiedere rimborsi legati a dichiarazioni di anni precedenti.
Ricordiamo che c hi accetta direttamente online, senza modifiche, il proprio 730 precompilato è esonerato da eventuali controlli documentali dell’Agenzia . Suggeriamo anche di conservare il modello inviato all’Agenzia nel formato elettronico o cartaceo, la ricevuta di trasmissione e una fotocopia di ricevute e scontrini.
Nel caso in cui il contribuente si accorga di un errore dopo l’invio del modello 730 , può effettuare la correzione inviando il modello Redditi aggiuntivo oppure Redditi correttivo , entro il 2 ottobre 2017 , oppure entro il 25 ottobre può presentare, tramite Caf o professionista abilitato, un nuovo modello 730, indicando il codice 1 nella relativa casella ‘730 integrativo’ presente nel frontespizio.
Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione diversi strumenti di assistenza:
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