A ventilare la possibilità che dietro agli annunci della cancellazione della tassa sulle prime case si nascondesse il recupero del gettito dalle case in montagna o al mare , era stato il Corriere della Sera, che aveva ripreso l’articolo 6 della bozza del decreto, approvato dal Consiglio dei ministri di mercoledì sera.
Ora, però, il governo ha ufficialmente negato la possibilità di una simile soluzione , specificando che la misura indicata “non rientrerà nel provvedimento che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale”.
Insomma, chi vivrà vedrà, certo è che lo spavento, per chi detiene una seconda abitazione sfitta, è stato assai sentito, se è vero che l’ipotesi avanzata dal quotidiano milanese si riferisce alla normativa nella versione pre Imu, la quale, dal momento della sua istituzione, aveva inglobato l’imponibile Irpef tra le voci che la andavano a comporre.
Una minaccia arrivata forte e chiara, dunque, poiché, oltre alla già confermata Service Tax che farà il suo debutto nel 2014 e che integrerà le riscossioni sia per la scomparsa Imu che per la Tares, in un nuovo balzello finalizzato al finanziamento dei servizi pubblici locali, si avvicina al primo ottobre il possibile incremento di un punto del’Iva. Va ricordato, infatti, che al moment o l’Imu risulta annullata completamente solo per le prime case , i fabbricati agricoli e i terreni rurali.
Nel complesso, la norma del ritorno dell’imponibile sulle seconde abitazioni, riguarderebbe oltre sei milioni e mezzo di immobili , tra edifici, proprietà e appartamenti.
Vai alla bozza del decreto abolizione Imu 2013
Accedi per poter inserire un commento
I neo-residenti che optano per l’imposta sostitutiva sui redditi esteri devono versare il tributo en…
Per i contribuenti forfettari slitta al 20 luglio 2026 il termine per versare il saldo 2025 e il pri…
Cosa fare se il rimborso 730 non compare in busta paga di luglio: le verifiche da fare su trasmissio…
I rimborsi del modello 730-2026 arriveranno sul cedolino della pensione da agosto o settembre: requi…