Rinnovo Assegno di Inclusione 2025: chi è esonerato dall'attivazione lavorativa | LeggiOggi

Rinnovo Assegno di Inclusione 2025: chi è esonerato dall'attivazione lavorativa | LeggiOggi

L’ Assegno di Inclusione (ADI) anche nelle ipotesi di rinnovo del beneficio economico per ulteriori dodici mesi resta pur sempre una misura nazionale di contrasto a fenomeni di povertà, fragilità ed esclusione sociale delle fasce deboli della popolazione attraverso percorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro. Non a caso i soggetti beneficiari del sussidio mensile (accreditato a mezzo ricarica della Carta ADI / Carta di inclusione) sono interessati dall’obbligo di adesione ad un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa . L’inosservanza dell’obbligo da parte dei componenti il nucleo familiare beneficiario non è un fenomeno trascurabile dal momento che comporta la decadenza dall’ADI e l’immediata disattivazione da parte dell’INPS della Carta di inclusione. Analizziamo in dettaglio chi, tra i familiari che beneficiano del rinnovo dell’Assegno di Inclusione, è escluso dagli obblighi di attivazione lavorativa. Iscriviti alla nostra newsletter gratuita per ricevere aggiornamenti su altri sussidi agevolazioni. Unisciti anche al nostro canale Telegram per restare aggiornato in tempo reale.

L’Assegno di inclusione si concretizza in una somma accreditata sulla Carta ADI (carta di pagamento elettronica prepagata, emessa da PostePay) per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi. Alla scadenza la misura può essere rinnovata , previa sospensione di un mese, per ulteriori dodici mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo di dodici mesi è sempre prevista la sospensione di un mese.

Il rinnovo dell’Assegno di Inclusione è soggetto agli stessi requisiti e condizioni di spettanza che regolano i primi diciotto mesi di erogazione del sussidio. Un esempio sono gli obblighi di attivazione lavorativa previsti per i componenti del nucleo familiare maggiorenni che esercitano la responsabilità genitoriale , non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi, senza carichi di cura. Questi soggetti sono tenuti all’obbligo di adesione e alla partecipazione attiva a tutte le attività formative, di lavoro, nonché di misure di politica attiva individuate nel progetto di inclusione sociale e lavorativa. Tali componenti, chiarisce l’INPS nella Circolare 16 dicembre 2023, numero 105, sono pertanto “ tenuti agli obblighi che derivano dal Patto di inclusione sociale sottoscritto, nonché da quelli derivanti dal percorso di attivazione lavorativa ”.

Sono esclusi dagli obblighi di attivazione lavorativa, mentre percepiscono l’Assegno di inclusione:

I componenti del nucleo familiare con disabilità o di età pari o superiore a 60 anni ovvero inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, pur non essendo tenuti all’adesione al patto di inclusione o di servizio, possono comunque richiedere la partecipazione volontaria a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo o all’inclusione sociale.

I beneficiari l’ADI, anche se esclusi dagli obblighi di attivazione lavorativa, sono comunque tenuti ad aderire ad un percorso personalizzato di inclusione sociale, attraverso la sottoscrizione del patto di inclusione. Fanno eccezione i componenti del nucleo:

i quali possono ottenere il Supporto per la Formazione e il Lavoro , anch’esso disciplinato (come l’ADI) dal Decreto – Legge numero 48/2023. Sono altresì esclusi dal Patto di inclusione sociale i componenti con disabilità o di età pari / superiore a 60 anni ovvero inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, che possono comunque richiedere l’adesione volontaria.

L’articolo 8, comma 6 del Decreto – Legge numero 48/2023 prevede la decadenza dal beneficio economico se un componente il nucleo familiare, interessato dagli obblighi relativi all’adesione ad un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa:

In tutte le ipotesi di decadenza dal beneficio l’INPS provvede all’immediata disattivazione della Carta di Inclusione .

Leggi anche Stretta sull’Assegno di inclusione, dal 2025: stop all’ADI se i figli non vanno a scuola

Foto copertina: istock/Andrii Yalanskyi

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere

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