Assegno di inclusione ADI, nel 2025 pagato solo per 11 mesi. Ecco perché | LeggiOggi

Assegno di inclusione ADI, nel 2025 pagato solo per 11 mesi. Ecco perché | LeggiOggi

Dopo il primo ciclo di ADI deve esserci un mese di stop, durante cui rinnovare la domanda.

Brutte notizie per i beneficiari dell’ Assegno di inclusione ADI , che dal 2025 si vedranno accreditare solo 11 rate di sussidio, anziché 12. I motivi sono inquadrati nella norma che ha introdotto l’assegno e i successivi rinnovi.

La misura, nata con decreto 48/2023 , per sostituire il reddito di cittadinanza, vedrà un’erogazione annuale limitata quindi a 11 mensilità, con un mese di sospensione obbligatoria . Variazione prevista proprio da quel decreto.

Ecco i motivi e come funziona l’erogazione dell’ADI 2025.

La sospensione di un mese tra le erogazioni successive dell’Assegno di inclusione è stata introdotta per stabilire una distinzione chiara tra i cicli di pagamento. Questo meccanismo era previsto fin dall’inizio nella normativa e non verrà modificato dalla Manovra di bilancio 2025 . In pratica, dopo la conclusione del periodo di erogazione, è necessario un mese di pausa prima di presentare una nuova domanda e ricevere nuovamente il sostegno. Ad esempio, chi riceverà l’ultima rata a marzo 2025 dovrà aspettare aprile per fare domanda di rinnovo e iniziare a ricevere il pagamento successivo da maggio 2025

Il meccanismo di rinnovo/sospensione dell’ Assegno di inclusione è diverso rispetto a quello che era stato previsto per l’ormai ex reddito di cittadinanza, che in sostanza non prevedeva sospensioni.

Il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro dell’ADI obbliga i beneficiari a presentare una nuova domanda. Questo procedimento mira a verificare che le condizioni di bisogno siano ancora presenti e che i requisiti siano rispettati.

Ecco un esempio pratico per capire meglio: Un nucleo familiare che percepisce l’ultima mensilità a giugno 2025 deve:

Questa pausa crea inevitabilmente una riduzione delle mensilità percepite in un anno, che scendono a 11.

E’ lo stesso articolo 4 del decreto istitutivo dell’ADI a stabilire questa regola, nel punto in cui specifica che “Il beneficio economico decorre dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente, del patto di attivazione digitale”.

Per chi ha l’ADI in scadenza quindi, è fondamentale conoscere le tempistiche e presentare la domanda di rinnovo in modo tempestivo. La seguente tabella mostra il calendario di pagamento dell’ADI, includendo il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro. È utile per i beneficiari per sapere quando presentare la domanda di rinnovo e aspettarsi i pagamenti sulla Carta ADI .

Chi vuole ricevere l’Assegno di inclusione nel 2025 deve mantenere gli stessi requisiti richiesti per il 2024. Ogni variazione economica o di nucleo familiare deve essere comunicata in modo tempestivo

Il sussidio viene erogato alle famiglie che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

L’opera, con taglio eminentemente pratico, si propone come valido supporto ai familiari e ai professionisti che si occupano dell’assistenza e della tutela di un soggetto disabile.Il testo offre soluzioni operative, allegando laddove possibile lo strumento, sia esso rappresentato dall’istanza per la nomina dell’amministratore di sostegno, dal ricorso in sede giurisdizionale per l’accertamento tecnico preventivo in materia previdenziale, o infine e per quanto occorra, dall’atto istitutivo di un trust ex lege 112/2016.Ragioni di ordine sistematico hanno inoltre suggerito di analizzare le problematiche dell’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati, dando spazio all’esperienza di alcune cooperative sociali, impegnate quotidianamente nel perseguire l’inclusione sociale, valorizzando l’importanza di “fare rete”, tra istituzioni, famiglie ed enti del Terzo settore.La parte finale del testo è integralmente dedicata agli strumenti con cui il legislatore ha inteso favorire la costituzione di patrimoni separati nel “Dopo di Noi”, analizzando non solo le agevolazioni fiscali, all’uopo previste, ma ponendo in risalto le difficoltà operative che ha incontrato la legge 112/2016.Il volume fornisce non solo un utile supporto redazionale per gli atti esaminati nel testo ma, individuando i limiti propri dei negozi su base individuale, enfatizza la centralitàassunta dall’aspetto assistenziale, proponendo il ricorso al “trust collettivo”, declinato in un’ottica mutualistica, per superare i suddetti limiti, e al contempo per rafforzare l’importanza assunta dal progetto di vita che verrebbe così monitorato e garantito dalle competenze dell’Ente assistenziale.Marco Avanza, Paola Baldini, Fernando Bellelli, Piero Bertolaso Brisotto, Marta Bregolato, Daniele Corrado, Michele Falzone, Nabila Grisa, Marilena Hyeraci, Alessandro Jacobi, Nicola Pietrantoni, Giammatteo Rizzonelli I diritti d’autore e una parte del ricavato ottenuto dalla vendita di questo libro verranno devoluti ad associazioni di volontariato che operano per il sostegno dei soggetti disabili e delle loro famiglie.

A cura di Piero Bertolaso Brisotto e Giammatteo Rizzonelli | Maggioli Editore 2022

Oltre a ciò ovviamente occorre avere alcuni requisiti specifici, tra cui:

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Foto copertina: istock/AlexSecret

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