Certificazione Unica: modello, obblighi e scadenze del Cud 2015

Certificazione Unica: modello, obblighi e scadenze del Cud 2015

Insomma, le settimane in arrivo saranno un grande banco di prova sia per le riforme che il governo ha varato nei mesi scorsi – e sta ancora cercando di completare, con la delega fiscale che dovrebbe essere prorogata di almeno sei mesi.

Ma le giornate alle porte saranno anche un test importante per professionisti , sostituti d’imposta, centri di assistenza fiscale e contribuenti tutti, che si troveranno alle prese con la nuova dichiarazione dei redditi.

L’aggiornamento, infatti, riguarda anche gli autonomi : nonostante il governo abbia annunciato di attivare il 730 in forma precompilata, nella nuova Certificazione unica saranno comprese anche le partite Iva , che fino al 2014 hanno compilato il modello Unico per la rendicontazione contabile.

Come si nota nel modulo diffuso dalle Entrate, infatti, il documento consta di due sezioni ben distinte , una per i lavoratori dipendenti e dunque relativo al classico 730, e l’altro per gli autonomi, dunque erede del vecchio modello Unico.

Come compilare la Certificazione Unica

A entrambe le categorie viene chiesto di riempire in tutti i suoi campi la categoria corrispondente allo stato del contribuente, inserendo ritenute, acconti del dichiarante e del coniuge, crediti non rimborsati, oneri detraibili o deducibili, previdenza complementare e via dicendo.

Andrà identificato, naturalmente, il sostituto d’imposta, sia per la stesura della Certificazione, che per la destinazione del 5 per mille Irpef.

Per i lavoratori dipendenti, il termine di ricezione della Certificazione unica è il 28 febbraio , mentre per tutti, l’invio alle Entrate è fissato al prossimo 9 marzo.

Ulteriori indicazioni, da parte dell’Agenzia, hanno comunque specificato che le certificazioni contenenti redditi esclusivamente non dichiarabili con il 730, non subiranno sanzioni nel 2015 per il mancato invio entro i termini previsti.

Per gli altri, sarà concesso un periodo di 5 giorni – dunque entro il 12 marzo – al fine di correggere eventuali imperfezioni.

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