Situazione differente , invece, per quanto riguarda la Camera dove il Pd , beneficiando del bonus di maggioranza che il porcellum accorda alla coalizione vincente, vanta 345 seggi contro i 125 del Pdl, i 108 del M5S (che alla camera è il primo partito italiano per voti ottenuti) e i 47 di Monti . Dunque, almeno alla Camera , i numeri per governare ci sono anche se continua poi a porsi il problema per l’elezione del Presidente della Repubblica , per la quale ci vuole una maggioranza di 504 voti ; al momento il Pd può contare solo su 468 .
Dal momento che, però, per eleggere il presidente della Repubblica è necessario anche il voto di 58 delegati regionali , tre per ogni regione assicurando la rappresentanza delle minoranze, 1 per la Valle d’Aosta ; per la corsa al Quirinale una eventuale alleanza fra il centro sinistra e la coalizione Montiana sarebbe sufficiente ad ottenere la maggioranza e quindi per decidere chi dovrà ricoprire questo ruolo così delicato vista la situazione di grande incertezza.
Il calendario della legislatura adesso comincia a farsi davvero fitto , nel dettaglio si comincia già oggi quando il presidente dell’ufficio centrale circoscrizionale , per la Camera, e di quello regionale, per il Senato, proclameranno gli eletti . Marzo , sarà un vero e proprio mese di fuoco invece, con almeno 5 scadenze fondamentali da rispettare.
Si parte il 15 marzo con la prima seduta del Parlamento quando si insedia l’ufficio di presidenza provvisorio e la giunta provvisoria per le elezioni. Il giorno successivo, il 16 marzo, verranno eletti i presidenti di Camera e Senato ed il 18 scade invece il termine per aderire ai gruppi parlamentari della Camera, per il Senato scade il 19 , il giorno dopo. Il 20 marzo , infine, verranno convocati i gruppi parlamentari per la costituzione, due giorni dopo toccherà a quelli del Senato .
Una volta concluso questo iter il 15 aprile cominceranno le operazioni per eleggere il Capo dello Stato ; il presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali per poter eleggere il nuovo presidente della Repubblica. La votazione , a scrutinio segreto, è a maggioranza di due terzi , qualora non si pervenga all’elezione entro la terza votazione, a partire da essa è sufficiente la maggioranza assoluta.
Il 15 maggio , termine nel quale cessa il settennato dell’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano , ci sarà l’avvicendamento al Quirinale.
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