Def 2017: taglio del cuneo fiscale, aumento Iva e 80 euro bonus

Def 2017: taglio del cuneo fiscale, aumento Iva e 80 euro bonus

Il Def è quel documento che, pur senza vincolare l’operato del governo, ne delinea la politica economico finanziaria. Chi siamo? Da dove veniamo? Quanto vogliamo risparmiare e soprattutto dove? Ecco alcune delle domande a cui i tecnici del Ministero dell’Economia sono chiamati a dare risposta. Andando con ordine, i temi caldi sono quattro:

Lo strumento varato da Renzi, gli 80€ in busta paga, ha scatenato maree di polemiche. Funzionano, non funzionano, funzionano solo se vengono spesi, non funzionano perché la gente che li intasca il risparmia e non li spende? Il governo vorrebbe riproporli con l’intenzione di stimolare i consumi e mettere in circolo un po’ di liquidi. In questo senso si muovono anche i bonus di 500€ concessi oggi ai diciottenni, ieri agli insegnanti, domani chissà. Il metodo potrebbe funzionare ma all’orizzonte aleggiano diversi problemi.

Primo fra tutti il rinnovo del contratto per 3,2 milioni di lavoratori nel pubblico impiego , che dovrebbe vedersi lo stipendio aumentato di una cifra vicina agli 85€. Ciò li porterebbe fuori dalla fascia reddito che ha diritto al bonus. Del resto si sa: il governo dà, il governo toglie. L’alternativa? Stabilizzare il bonus e garantirlo a una platea più ampia, manovra che potrebbe costare circa un miliardo di euro.

Un miliardo che, forse, i bilanci statali non possono permettersi. L’Unione Europea sta alla finestra pronta a fare scattare la clausola di salvaguardia che imporrebbe all’Italia l’aumento dell’Iva . Dal 22% al 25% (qualcuno dice 24%) l’imposta ordinaria, dal 10% al 13% quella agevolata.

Il tema è da anni caldissimo e di difficile risoluzione. La maggioranza è contraria all’aumento, Renzi ha già negato il suo consenso dal trono di Porta a Porta e il tutto potrebbe risolversi con un nulla di fatto o, in alternativa, con “ritocchini e ritaglini” per una cifra di molto inferiore alle attese .

Comunque, ci siamo già occupati del tema a questo link.

Sulla spending review, le notizie che arrivano sono piuttosto nebulose. In tema di taglio alla spesa si attendono le relazioni sugli obiettivi dei singoli ministeri , che verranno allegate al Def. Dopo la stesura di queste sarà dato sapere qualcosa di più. L’obbiettivo è risparmiare una cifra fra i 5 e i 7 miliardi di euro , cifra difficile da raggiungere anche considerando il diktat di Renzi che ha disposto di non aumentare le accise sui carburanti. La portata dei tagli dipenderà comunque da molteplici fattori, primo fra tutti il peso della tassazione sui lavoratori e sulle aziende , il cosiddetto cuneo fiscale. Le indiscrezioni parlano di un costo, in questo senso, fra il miliardo e il miliardo e mezzo di euro.

Appuntamento il 10 aprile per saperne di più anche se, c’è da scommetterci, l’argomento terrà banco nelle prossime settimane. La coperta è corta , il tempo scorre e le scadenze incombono.

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