Per quest’anno l’indennità può essere chiesta entro il 31 marzo 2026.
Gli operai agricoli attualmente impegnati nelle campagne estive di raccolta di frutta e verdura potranno chiedere all’INPS entro il 31 marzo 2026 l’ indennità economica di disoccupazione per i periodi di perdita involontaria del lavoro registrati nel 2025.
La prestazione, diversa da NASpI e DIS-COLL , è infatti destinata a compensare economicamente un fenomeno di disoccupazione già decorso , verificatosi nell’anno precedente quello di invio della domanda.
L’indennità, erogata dall’INPS in un’unica soluzione, spetta, con modalità di calcolo diverse tra operai a tempo indeterminato o a termine, per le sole giornate dell’anno non coperte da alcun tipo di contribuzione .
Analizziamo in dettaglio come ottenere la disoccupazione agricola 2025.
L’indennità di disoccupazione è riservata ai lavoratori agricoli dipendenti e figure equiparate .
Nello specifico, la prestazione si rivolge a:
A decorrere dagli eventi di disoccupazione involontaria intervenuti dal 1° gennaio 2022 gli operai agricoli a tempo indeterminato, dipendenti delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici, prevalentemente propri o conferiti dai loro soci non accedono più alla disoccupazione agricola, bensì alla NASpI.
Ecco di seguito descritti in tabella i requisiti per la disoccupazione agricola , richiesti agli operai agricoli:
La domanda di accesso alla disoccupazione agricola dev’essere inoltrata all’INPS in modalità telematica , collegandosi a “ inps.it – Lavoro – Disoccupazione agricola: indennità erogata in unica soluzione per i lavoratori agricoli dipendenti ” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.
In alternativa è possibile:
La domanda di disoccupazione agricola dev’essere trasmessa dal lavoratore (o dai suoi eredi) dal 1° gennaio ed entro il 31 marzo dell’anno successivo quello in cui si è verificato l’evento di disoccupazione. Se la scadenza in parola coincide con domeniche o festivi la stessa slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Il volume – dopo un inquadramento degli aspetti civilistici – prende in esame tutta la disciplina fiscale dell’attività dell’imprenditore agricolo, con un particolare focus sul regime IVA, per poi soffermarsi sulle altre imposte indirette, fino alle imposte sui redditi e relative Dichiarazioni, senza dimenticare le scritture contabili di settore. La parte finale è dedicata alle sanzioni in materia di imposte sui redditi e alle agevolazioni concesse ad imprese e cooperative agricole.Gli interventi dottrinali sono volontariamente ridotti al minimo, al fine di ottenere un’esposizione schematica e pratica delle norme in vigore. La trattazione tiene conto anche delle più recenti risposte ad interpello e dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate.L’edizione è aggiornata con le numerosissime novità intervenute nel corso del 2024, anche ad opera della Riforma Fiscale tra cui si ricordano:- la L. 15 marzo 2024, n. 36, per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo;- il D. L. 9 agosto 2024, n. 113 che ha apportato alcune modifiche alla disciplina IVA; – il D. Lgs. 15 maggio 2024, n. 63 ed il D. M. 24 giugno 2024 che hanno disciplinato l’installazione di impianti a fonti rinnovabili in zone agricole;- il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192 che ha introdotto modifiche rilevanti per la determinazione del reddito in ambito agricolo. SERGIO MOGOROVICHDottore Commercialista in Gorizia, già vicepresidente della Commissione Nazionale di Studio dei Dottori Commercialisti per le imposte indirette, ha fatto parte del Gruppo Ristretto per lo Studio del “Contenzioso Tributario” del C.N.D.C.E.C. È autore di pubblicazioni specializzate in materia tributaria e collabora con importanti quotidiani e riviste del settore.
Sergio Mogorovich | Maggioli Editore 2025
Una volta accolta l’indennità è liquidata direttamente dall’INPS (in un’unica soluzione) al soggetto beneficiario, a mezzo:
Per le ipotesi di pagamento su conto corrente, libretto postale o carta di pagamento è necessario che l’IBAN sia intestato (o quantomeno cointestato) al soggetto richiedente la disoccupazione.
L’importo della prestazione INPS per la disoccupazione in agricoltura è pari:
Il pagamento della prestazione conferisce al beneficiario il diritto alla contribuzione figurativa, utile per il diritto e la misura della pensione di vecchiaia, di invalidità e ai superstiti.
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Foto di copertina: istock/Lorado
Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere
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