La Legge di bilancio 2026 è intervenuta sul calcolo dell’ISEE.
La Manovra 2026 interviene sul calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) nelle more di un adeguamento dell’apposito regolamento approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, numero 159. Grazie all’articolo 1, comma 208 la manovra (Legge 30 dicembre 2025, numero 199) intende alleggerire il valore dell’ISEE necessario per determinare il diritto e la misura di una serie tassativa di prestazioni, quali ADI, SFL, Assegno Unico Universale, Bonus nido e nuovi nati. Le modifiche impattano sulla soglia di esclusione della prima casa dal calcolo dell’Indicatore e la maggiorazione del parametro della scala di equivalenza per i nuclei con due o più figli. Analizziamo le novità in dettaglio. Resta aggiornato/a sul canale Telegram e iscrivendoti gratis alla Newsletter di LeggiOggi .
L’articolo 5, comma 2 del DPCM 5 dicembre 2013, numero 159 contenente il Regolamento ISEE stabilisce che nel calcolo dell’indicatore entra in gioco anche il valore del patrimonio immobiliare , da intendersi come fabbricati, aree fabbricabili e terreni, intestati a persone fisiche non esercenti attività di impresa. Il valore da assumere è quello definito ai fini IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente quello di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), a prescindere dal periodo di possesso nel corso dell’anno. Il comma 2 prevede tuttavia, a beneficio dei nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà, l’esclusione dal calcolo dell’ISEE del valore della casa di abitazione, al netto del mutuo residuo, se inferiore alla soglia di 52.500 euro. La soglia di esclusione è peraltro incrementata di 2.500,00 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo . Se il valore dell’immobile eccede le predette soglie, lo stesso concorre al calcolo dell’ISEE in misura pari a due terzi della parte eccedente.
L’articolo 1, comma 208 della Manovra 2026 ritocca in aumento la soglia di esenzione della casa di abitazione dal calcolo dell’ISEE, rispetto a quanto previsto dal Regolamento ISEE . La soglia in questione passa infatti a:
I valori descritti vengono ulteriormente aumentati di 2.500,00 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
L’ISEE è il risultato della seguente operazione: ISE (indicatore della situazione reddituale + 20% della situazione patrimoniale) / parametro della scala di equivalenza di cui all’allegato 1 del Regolamento ISEE = ISEE Il valore della scala di equivalenza dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare, come di seguito descritto:
Il parametro è successivamente incrementato di 0,35 per ogni ulteriore componente . Sono inoltre riconosciute le seguenti maggiorazioni:
Il meccanismo della scala di equivalenza fa sì che all’aumentare dei componenti il parametro è superiore e si riduce, pertanto, l’ISEE.
Il comma 208 della legge di bilancio ridetermina le maggiorazioni del parametro della scala di equivalenza a beneficio dei nuclei con due o più figli :
Ecco di seguito un confronto tra quanto previsto dal Regolamento ISEE e le novità della Manovra 2026:
In definitiva, grazie al comma 208 la maggiorazione è:
Le modifiche operate dal comma 208 della Manovra 2026 in materia di:
intervengono sul calcolo dell’ISEE necessario per accedere ad un elenco tassativo di prestazioni , quali:
Per accedere a tutte le altre prestazioni il calcolo dell’ISEE resta ancorato a quanto previsto dal DPCM numero 159/2013.
Il successivo comma 209 della legge di bilancio dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, la presentazione della DSU (necessaria per ottenere il calcolo dell’ISEE) per il tramite dei centri di assistenza fiscale avvenga prioritariamente in modalità precompilata . Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di politiche per la famiglia, sentiti INPS, Agenzia Entrate e Garante per la protezione dei dati personali, sono aggiornate “ le modalità operative e tecniche per consentire al cittadino, anche tramite i centri di assistenza fiscale, la gestione della dichiarazione precompilata resa disponibile in via telematica dall’INPS ” (comma 209).
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Foto istock/barbacane
Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere
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