Si è svolta questa mattina ad Osimo, alla vigilia della Giornata Internazionale della Sordocecità (27 giugno) , la cerimonia di inaugurazione dell’iniziativa Yarn Bombing , il variopinto “bombardamento di manufatti” intessuto di tutti i colori e i fili della solidarietà promosso in 10 regioni nelle Italiane dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus , su proposta della rete Deafblind International - di cui l’Ente fa parte – per aumentare la consapevolezza e la conoscenza della sordocecità e ricordare i diritti delle persone sordocieche in tutto il mondo.
Alla manifestazione, che si è tenuta presso il Palazzo Comunale di Osimo, sono intervenuti il Sindaco Simone Pugnaloni e il Presidente della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli che, con il sostegno degli utenti, delle famiglie, dei volontari, dei sostenitori e di tanti amici dell’Ente, hanno inaugurato le coloratissime lavorazioni che decoreranno fino a sabato 3 luglio le finestre del Palazzo Comunale, le fioriere nella piazza antistante e l’angolo dei Tre Pini.
“ Ci tengo a ringraziare il Sindaco Simone Pugnaloni e il Comune di Osimo per aver accolto con grande disponibilità l’iniziativa Yarn Bombing, un bellissimo progetto promosso dalla rete Deafblind International, di cui la Lega del Filo d’Oro fa parte, che ci ha permesso di svolgere un’importante attività di sensibilizzazione sulla condizione delle persone sordocieche e di ricordare a tutti i loro diritti. Sin da subito abbiamo aderito con entusiasmo a questa chiamata, perché il “filo” ha per noi un significato da sempre molto importante: rappresenta infatti il “filo aureo della buona amicizia” scelto dalla nostra fondatrice, Sabina Santilli, per aprire al mondo la condizione delle persone sordocieche e fare in modo che la società si accorgesse di loro – dichiara Rossano Bartoli , Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus – Tuttavia la strada per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche è ancora lunga, nonostante il Parlamento Europeo l’abbia riconosciuta come disabilità specifica nel 2004. Crediamo fortemente che sia necessario garantire a chi non vede e non sente la possibilità di esprimere non solo i propri bisogni, ma altresì le proprie potenzialità e competenze, nella convinzione che una persona sordocieca partecipe possa rappresentare una risorsa preziosa per una società maggiormente inclusiva ”.
LO YARN BOMBING VIVRÀ ANCHE SUI SOCIAL L’invito a partecipare allo “Yarn Bombing” della Lega del Filo d’Oro è aperto a tutti: nella Giornata Internazionale delle persone sordocieche del 27 giugno basterà condividere sui propri canali social una foto scattata davanti ad una delle tante istallazioni , oppure quella di un manufatto di filato colorato, o più semplicemente di un oggetto avvolto da fili colorati, inserendo l’hashtag #perfiloepersegno . Con un gesto simbolico, si potrà sostenere la causa della Lega del Filo d’Oro, per un futuro migliore oltre il buio e il silenzio.
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L’iniziativa, ideata e realizzata dalla Clinica Pediatrica dell’Ospedale Salesi e dalla Lega del Filo d’Oro insieme all’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e all’Università Politecnica delle Marche, si svolgerà sabato 26 settembre presso il Centro Nazionale della Fondazione a Osimo. Una giornata di confronto tra esperti di rilievo nazionale per approfondire diagnosi, presa in carico e assistenza del bambino con malattia rara e disabilità, con il contributo di due testimonianze dal mondo dello sport: la medaglia olimpica di ginnastica ritmica Sofia Raffaeli e il giovane golfista paralimpico Luca Battilocchio.
Escursioni, sport, giochi e momenti di socializzazione: i soggiorni estivi della Lega del Filo d’Oro fanno tappa a Fiera di Primiero, dove fino al 13 settembre sono in corso 3 settimane di attività dedicati alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, per permettere loro di vivere preziosi momenti di incontro, autonomia e partecipazione.
L’incontro tra UNIVPM e la Fondazione Lega del Filo d’Oro conferma l’importanza della formazione di professionisti qualificati per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e fragilità