Si è conclusa la X Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro: quasi 100 partecipanti da tutta Italia per rivendicare il diritto di essere “liberi di scegliere” | Lega Del Filo d'Oro

Si è conclusa la X Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro: quasi 100 partecipanti da tutta Italia per rivendicare il diritto di essere “liberi di scegliere” | Lega Del Filo d'Oro

Osimo, 11 maggio 2026 – Quattro intense giornate di confronto, dialogo e condivisione: si è conclusa la X Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro , che, dal 7 al 10 maggio, ha riunito al Club Hotel Dante di Cervia circa 100 persone con sordocecità provenienti da tutta Italia , ciascuna affiancata da un volontario. Accanto a loro, erano presenti anche professionisti dell’Ente e oltre 50 interpreti di LIS e LIS tattile, fondamentali per permettere ai partecipanti di comunicare, confrontarsi e prendere parte a tutte le attività in programma.

La Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche è un appuntamento triennale di grande valore e anche in questa edizione si è confermata un’occasione fondamentale per condividere esperienze, bisogni e aspirazioni , ma anche per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni le istanze di chi vive questa disabilità complessa. Un momento che contribuisce a rafforzare la consapevolezza sui diritti ancora da garantire e sulla necessità di costruire una società sempre più inclusiva.

Il tema scelto per questa edizione, “Liberi di scegliere” , segna un’evoluzione importante nel percorso avviato trent’anni fa con la prima Conferenza, intitolata “Fuori dall’isolamento”: dall’esigenza di uscire da una condizione di esclusione, le persone sordocieche rivendicano oggi il diritto di decidere come vivere la propria vita . Lavoro, affettività, passioni, partecipazione sociale: ambiti in cui la libertà di scelta deve poter essere concreta e pienamente esercitabile.

“A trent’anni dalla prima Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche, il contesto è profondamente cambiato: sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale – ha dichiarato Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Se allora la priorità era uscire dall’isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi”.

Il programma ha alternato relazioni introduttive e testimonianze dirette di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione, nei quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi sugli ostacoli ancora esistenti – culturali, ambientali e organizzativi – e individuare possibili soluzioni per superarli. Accanto ai momenti di approfondimento, spazio anche ai laboratori esperienziali – dalla musica ai quadri tattili fino al Nordic Walking – e alle attività sociali, occasioni fondamentali per promuovere autonomia, relazione e inclusione.

“I contenuti emersi in queste giornate rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – È da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, la Fondazione è impegnata a rafforzare e ampliare la propria presenza sul territorio – oggi con 12 sedi – per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. La sfida è continuare a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale”.

IL RICONOSCIMENTO DELLA SORDOCECITÀ COME DISABILITÀ UNICA E SPECIFICA In Italia, si stima che le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all’udito e, contemporaneamente, con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila [1] . Una stima attualmente al ribasso perché non tiene in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, che non erano inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Si tratta di persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili , confinate nell’isolamento imposto dalla propria disabilità.

In questo contesto, un passo avanti fondamentale è rappresentato dal recente riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica , sancito con l’approvazione definitiva del Disegno di legge Semplificazioni-bis, che ha dato piena attuazione alla Legge 107/2010. Una conquista attesa da anni, che ha esteso il riconoscimento a tutte le persone con compromissioni combinate della vista e dell’udito, congenite o acquisite, a prescindere dall’età di insorgenza . Una svolta importante sul piano normativo, che pone ora la sfida di tradurre questo riconoscimento in diritti concretamente esigibili, garantendo piena inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale per tutte le persone sordocieche.

[1] “ Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità ”, realizzato dall’ISTAT, in collaborazione con la Fondazione Lega del Filo d’Oro E.T.S. – Ente Filantropico, 2023

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L’iniziativa, ideata e realizzata dalla Clinica Pediatrica dell’Ospedale Salesi e dalla Lega del Filo d’Oro insieme all’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e all’Università Politecnica delle Marche, si svolgerà sabato 26 settembre presso il Centro Nazionale della Fondazione a Osimo. Una giornata di confronto tra esperti di rilievo nazionale per approfondire diagnosi, presa in carico e assistenza del bambino con malattia rara e disabilità, con il contributo di due testimonianze dal mondo dello sport: la medaglia olimpica di ginnastica ritmica Sofia Raffaeli e il giovane golfista paralimpico Luca Battilocchio.

Escursioni, sport, giochi e momenti di socializzazione: i soggiorni estivi della Lega del Filo d’Oro fanno tappa a Fiera di Primiero, dove fino al 13 settembre sono in corso 3 settimane di attività dedicati alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, per permettere loro di vivere preziosi momenti di incontro, autonomia e partecipazione.

L’incontro tra UNIVPM e la Fondazione Lega del Filo d’Oro conferma l’importanza della formazione di professionisti qualificati per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e fragilità

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