IVA Reverse Charge 2017: cos’è, come si applica e le nuove sanzioni

IVA Reverse Charge 2017: cos’è, come si applica e le nuove sanzioni

IVA, guida aggiornata alla nuova Inversione Contabile 2017: che cos’è, come si applica e quali sono le sanzioni.

Cos’è il Reverse Charge , noto come Inversione Contabile ? È un metodo di applicazione dell’IVA che permette il passaggio dell’imposizione fiscale dal venditore all’acquirente . Ne abbiamo parlato qui: Iva Reverse Charge .

La novità arriva con la Circolare n. 16/2017 emessa dall’ Agenzia delle Entrate che descrive la riforma della disciplina sanzionatoria per violazioni commesse in materia di Inversione Contabile .

Tra le modifiche alla riforma : l’ estensione della sanzione ridotta . Se prima era prevista in caso di violazione degli obblighi riguardanti la documentazione e la registrazione delle operazioni non imponibili, ora è estesa anche in caso di violazione relativa a operazioni di Inversione Contabile , con sanzione applicabile al cedente o al prestatore.

La circolare illustra i campi d’applicazione della disciplina sanzionatoria dell’Inversione Contabile. Vediamoli insieme:

1) in caso di omissione dell’adempimento , al committente si applica una sanzione fissa (da 500 a 20mila euro), ma solo se l’operazione non è stata occultata ed è presente nella contabilità. Se l’operazione non risulta, la sanzione si applica in proporzione alla gravità del fatto, tra il 5% e il 10% dell’imponibile non documentato (si parte da un minimo di 1000 euro);

2) in caso di errata applicazione dell’imposta col sistema ordinario , se si tratta di errore involontario e il fornitore ha già assolto l’imposta nella liquidazione di competenza, non occorre che il committente regolarizzi l’operazione, a eccezione del suo diritto alla detrazione (la sanzione va dai 250 ai 10mila euro a carico del destinatario);

3) in caso di errata applicazione dell’imposta col sistema dell’Inversione Contabile , il committente ha diritto a detrarre l’imposta assolta irregolarmente, mentre il prestatore è punito con il pagamento della sanzione (da 250 a 10mila euro) di cui è responsabile, in via solidale, il committente;

4) in caso di errata applicazione dell’Inversione Contabile a operazioni esenti, non imponibili, non soggette a imposta o inesistenti , non sono previsti debiti o sanzioni.

Le disposizioni sono in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano per le violazioni commesse fino al 31 dicembre 2015.

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