Il giallo di Pietracatella continua a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, interessata a sapere chi abbia ucciso Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina a fine dicembre. In più di un’occasione si è detto che il cerchio si stesse stringendo, così da arrivare a identificare i responsabili, ma tutto si è poi quasi arenato, segno evidente di come sia stiano prendendo in considerazione varie ipotesi. " Ore 11 " ha così voluto fare il punto della situazione nella puntata di oggi, giovedì 24 settembre 2026.
A dare gli ultimi aggiornamenti sull’andamento dell’indagine sul giallo di Pietracatella ci ha pensato l’inviato Matteo Calzaretta, presente davanti alla Questura di Campobasso: "La giornata di lunedì qui sarà importante, verranno analizzati per la prima volta a partire dalle ore 10 i dispositivi elettronici con accertamenti irripetibili. Questi sono stati sequestrati dall’abitazione di Pietracatella, si tratta di un computer e 10 pen drive, dove gli inquirenti vogliono andare a ricercare elementi utili alle indagini, come ricerche sulla ricina o sule relazioni interpersonali tra le persone coinvolte".
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Si rafforza intanto la pista del doppio avvelenamento , quindi l’idea di una seconda dose forse più potente, somministrata a Sara e Antonella dopo le dimissioni. Le due donne avevano infatti fatto un primo accesso in ospedale la sera del 25 dicembre, poi un secondo accesso il giorno dopo, quella sera erano state poi fatte tornare a casa in condizioni che sembravano essere buone. La mattina successiva, il 27, viene somministrata una flebo a Sara da un infermiere amico di Gianni Di Vita e della famiglia, già in quell’occasione le condizioni delle due erano peggiorate, nel pomeriggio è avvenuto il tracollo. A quel punto le due sono tornate per la terza volta in ospedale, dove sarebbero poi morte poche ore dopo a poco tempo di distanza l’una dall’altra.
Milo Infante si chiede se questa ipotesi sia davvero possibile: "Diciamo un’azione casuale, possibile che mangi due volte la stessa cosa?" . La psichiatra Sarah Viola manifesta dei dubbi a riguardo, se si sta male si tende infatti a evitare ogni alimento. " L’incidente si allontana sempre di più come idea, l’assassino secondo me ha sottovalutato la ricina, con maggiore tempo sarebbero morte lo stesso" .
Il conduttore evidenzia un dettaglio: " Se la somministrazione è avvenuta la prima sera quando la sorella più grande era fuori ci sta che lei non abbia preso il veleno , ma se l’hanno preso la seconda volta la sorella più grande e il padre erano lì" . Ed è questo elemento che farebbe pensare alla non casualità, come espresso dalla dottoressa: " A quel punto qualcuno ha evitato quello che ha portato alla morte Sara e Antonella . Devi avere una consapevolezza del rapporto peso/altezza e quantità di veleno, se vuoi andare sul sicuro la dai una seconda volta, anche se non serve. Gli esperti delle modalità di azione della ricina sono pochi" . Se davvero c’è stata una doppia somministrazione verrebbe meno la teoria secondo cui la figlia sia morta accidentalmente, ipotesi che però continua a suscitare dubbi in Infante: "Ma ci crediamo? Ci vorrebbe qualcuno che ci dica che la ricina può fare effetto lentamente, quindi piano piano".
Determinanti per chiarire diversi aspetti saranno comunque gli esiti degli esami effettuati a Berlino , lì si capirà dove fosse il veleno, ma per saperne di più si deve ancora attendere.
La puntata di "Ore 11" è stata l’occasione anche per una presa di posizione di Milo Infante su una questione che ha fatto discutere nelle ultime ore , la cancellazione della parte dedicata a Garlasco da Mediaset Infinity dell’ultima puntata di "Verità Nascoste".
Lui ha fatto riferimento a questo nell’appuntamento odierno, mentre si stava discutendo dei comportamenti anomali di Andrea Sempio il giorno del delitto . Il 13 agosto 2007, infatti, l’indagato è andato più volte dalla nonna, che abitava nei pressi di casa Poggi, ma facendo un giro più lungo rispetto a quello che si dovrebbe fare abitualmente. Il tutto prima ancora di venire a conoscenza dell’omicidio, almeno secondo il suo racconto. Ed è qui che Il conduttore ha utilizzato la sua ironia per spiegare l’episodio che ha spiazzato gli utenti, interessati a rivedere (o vedere per la prima volta) l’appuntamento serale.
" Questo è un altro dei grandi dubbi, dei grandi giall i. Lo dico per dare merito al nostro regista e spiegare perchè c’è qualche inquadratura che può apparire fissa, abbiamo qualche piccolo problema tecnico, ma li superiamo. Questo perchè a casa si chiedono perché non si stacchi. I telespettatori sono attenti, se manca un’intervista, un pezzettino di un’intervista o di un programma giustamente si chiedono come mai, ma noi lasciamo questo giallo , anche se non c’è nessun giallo per quanto riguarda Verità Nascoste. Ci sono dei motivi che racconteremo a tempo debito" . C’è stato chi ha pensato a un problema di copyright legato a un’intervista ad Alberto Stasi che è stata mostrata, ma il giornalista ha preferito lasciare il dubbio.
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