Naspi anticipata 2026: tutto sulle nuove regole | LeggiOggi

Naspi anticipata 2026: tutto sulle nuove regole | LeggiOggi

Cosa cambia per la Naspi anticipata? La Manovra 2026 ha ritoccato le modalità di liquidazione anticipata della NASpI per quanti intendono avviare un’attività autonoma / di impresa individuale o sottoscrivere il capitale sociale di una cooperativa di produzione e lavoro.

L’INPS, grazie al Messaggio numero 1215 del 7 aprile 2026 , fornisce una serie di indicazioni in merito alle novità introdotte dalla legge di bilancio, in particolare sulle conseguenze riguardanti la liquidazione anticipata per i lavoratori che ottengono la pensione, si rioccupano con un contratto di lavoro subordinato o beneficiano dell’assegno ordinario di invalidità.

Analizziamo le novità in dettaglio.

Hanno diritto a ricevere l’indennità economica NASpI i soggetti in possesso, congiuntamente, dei seguenti requisiti:

Per poter ricevere il sussidio è necessario trasmettere apposita domanda telematica all’INPS entro il termine di decadenza di 68 giorni decorrenti dalla cessazione del contratto, avvalendosi della piattaforma online disponibile su “inps.it – Lavoro – NASpI: indennità mensile di disoccupazione”.

In alternativa è possibile rivolgersi a:

Alla data di invio della domanda è strettamente collegata la decorrenza dell’indennità, in base alla seguente regola:

Conclusasi positivamente l’istruttoria INPS, l’Istituto provvede a liquidare mensilmente l’indennità direttamente al soggetto beneficiario, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni , nel rispetto di un limite massimo di ventiquattro mesi .

In deroga alla liquidazione mensile della NASpI la normativa (articolo 8, Decreto Legislativo numero 22/2015) consente al lavoratore di chiedere “la liquidazione anticipata dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato” a titolo di incentivo “all’avvio di un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa”.

L’articolo 8 introduce di fatto un incentivo all’autoimprenditorialità posto che il beneficiario la NASpI può chiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, dell’intero importo dovuto dall’INPS per l’avvio di:

Il soggetto interessato presenta all’INPS la domanda telematica di liquidazione della Naspi anticipata entro trenta giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma o di sottoscrizione della quota di capitale della cooperativa.

L’incentivo all’autoimprenditorialità ha conosciuto una modifica ad opera della Legge 30 dicembre 2025, numero 199 (Manovra 2026).

Nello specifico è stato eliminato il riferimento al pagamento in un’unica soluzione e, grazie al nuovo comma 3-bis , si prevede ora l’erogazione della Naspi anticipata in due rate .

La prima rata , pari al 70 per cento dell’intero importo dovuto, viene erogata in fase di liquidazione della domanda di anticipazione della NASpI.

La seconda rata , pari al residuo 30 per cento , viene corrisposta al termine del periodo teorico di durata della NASpI e comunque non oltre il termine di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipazione, previa verifica dell’assenza di intervenuta rioccupazione con rapporto di lavoro subordinato e dell’assenza di titolarità di pensione diretta a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Leggi anche: “ Naspi e Dis-Coll, Cig, Iscro: gli importi minimi e massimi pagabili per il 2026 ”

Alla luce del nuovo comma 3-bis, il richiedente la liquidazione anticipata della NASpI che diventa titolare di pensione diretta perde il diritto alla seconda rata del 30 per cento.

Se il titolare della prestazione presenta domanda di assegno ordinario di invalidità , deve optare per una delle due prestazioni:

L’assegno ordinario di invalidità può essere ripristinato al termine del periodo teorico di spettanza della NASpI erogata in forma anticipata, qualora permanga la titolarità dello stesso.

Il richiedente l’incentivo che si rioccupa con un contratto di lavoro subordinato (eccezion fatta per il rapporto con la cooperativa di cui ha sottoscritto una quota) entro la fine del periodo di durata della NASpI o entro sei mesi dalla domanda di anticipazione:

Le nuove modalità di pagamento dell’incentivo riguardano le domande di prestazione presentate a fare data dal 1° gennaio 2026 .

Foto di copertina: iStock/ deepblue4you

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere

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