Riforma Madia 2017, ok del Consiglio dei Ministri. Come cambia la PA

Riforma Madia 2017, ok del Consiglio dei Ministri. Come cambia la PA

Approvati ultimi decreti #riformaPA . Nuove regole per lavoro pubblico e soluzione a precariato storico.

— Marianna Madia (@mariannamadia) 23 febbraio 2017

Nella stessa giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il decreto correttivo del Codice degli appalti .

Tutti i decreti approvati dovranno ora essere esaminati prima dal Consiglio di Stato e poi dalle commissioni parlamentari. Si dovrà infine cercare l’intesa con le Regioni. Ma vediamo i punti principali dei decreti sulle riforme della pubblica amministrazione e del Codice appalti.

Il primo dei decreti attuativi approvati ieri riguarda le modifiche al Testo Unico del pubblico impiego : pezzo forte della riforma è in particolare il nuovo piano di assunzioni che risolva una volta per tutte il precariato “storico” nel settore pubblico.

In sostanza, viene stabilito il divieto per le Pa di stipulare contratti di collaborazione e viene incentivata l’assunzione a tempo indeterminato del personale che già lavora a tempo determinato. Si tratta, nelle parole della Madia, di “ consentire alle amministrazioni che già pagano quelle persone di poterle assumere “.

Volume consigliato :

Il nuovo Testo Unico prevede inoltre il progressivo superamento dell’attuale sistema di “ dotazione organica ” in favore del nuovo Piano triennale dei fabbisogni che disciplini le spese di personale.

Il Piano triennale dovrà tenere conto di precisi vincoli finanziari e della disponibilità delle risorse per definire nuove spese e nuove assunzioni in base agli effettivi fabbisogni della Pa. Al mutare delle risorse disponibili, i Ministeri della Pa e dell’Economia potranno poi adottare le necessarie misure correttive.

Molto importante anche il decreto attuativo che regola la valutazione della performance e del’efficienza dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Con la riforma viene innanzitutto chiarito che l’erogazione dei premi , l’aumento dello stipendio e l’attribuzione di incarichi di maggiore responsabilità devono essere subordinati alla valutazione della performance . Si stabilisce inoltre che ogni amministrazione deve rendere conto non solo dei suoi obiettivi specifici, ma anche di obiettivi generali coerenti con le politiche nazionali; spetta agli Organismi indipendenti di valutazione (OIV) monitorare l’andamento delle performance.

Una delle novità principali consiste poi nel fatto che, per la prima volta, saranno anche i cittadini a valutare la performance organizzativa delle Pa. Questo sarà possibile grazie alla definizione di specifici sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti .

Gli altri decreti attuativi della riforma Madia prevedono modifiche ai Vigili del Fuoco e alla Polizia e l’introduzione del documento unico di circolazione .

In particolare, il decreto sui Vigili del Fuoco procede alla revisione delle strutture organizzative del Corpo, disciplinandone i compiti in materia di soccorso pubblico e prevenzione incendi e modificando l’ordinamento del personale. Le modifiche al Corpo di Polizia sono invece volte principalmente all’adeguamento delle dotazioni organiche, alla semplificazione dell’ordinamento e all’ampliamento delle opportunità di progressione tramite merito e anzianità.

Nel pacchetto Madia è stato inoltre inserito il decreto che elimina il libretto di circolazione e il certificato di proprietà dell’auto: è previsto infatti l’arrivo del nuovo documento unico di circolazione .

Approvato ieri in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, come accennato, anche il decreto di modifica al Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016).

Tra le modifiche previste, le più importanti riguardano:

Accedi per poter inserire un commento

Nel 2027 milioni di italiani potranno non pagare il bollo auto. Il Consiglio dei ministri del 16 set…

Addio ai collegi uninominali, tornano le preferenze e arriva un premio di governabilità fino a 70 se…

Carta d’identità cartacea prorogata fino alla naturale scadenza per i rapporti con gli uffici pubbli…

Dal 1° luglio 2026 scatta il dazio doganale di 3 euro per articolo sulle spedizioni di modesto valor…

Recommended articles