Quota 96, oggi sì alla Camera. Come sarà calcolato l'assegno

Quota 96, oggi sì alla Camera. Come sarà calcolato l'assegno

Forse, anzi, è proprio la situazione dei 4mila docenti ormai prossimi alla pensione, ad aver messo fretta alla maggioranza: il decreto del resto, avrebbe ancora più di venti giorni di vita, anche se con le ferie imminenti, è probabile che questa sia davvero l’unica finestra disponibile per smaltire l’arretrato e concentrare le aule – specialmente il Senato – sulle riforme costituzionali.

Così, si appresta a diventare legge la previsione normativa che introduce la pensione per i docenti e i dipendenti Ata a partire dal prossimo primo settembre , purché avessero maturato i requisiti nel 2012, cioè al momento dell’entrata in vigore della legge Fornero di fine 2011.

Ora, dunque, che la pensione sembra davvero assicurata, tra i Quota 96 partono le questioni più tecniche, una in particolare: quanto sarà “pesante” il c ontributo Inps mensile?

Ecco come sarà calcolato l’assegno della pensione ai Quota 96

Non ci sarà immediata liquidazione del Tfr dal momento che questa verrà erogata solo nel momento in cui saranno maturati i requisiti secondo la legge vigente. Dunque, se ne riparlerà, per la maggior parte dei Quota 96 – nel frattempo diventati anche Quota 103 – nel 2016.

Il Tfr sarà erogato in base al reddito a rate e non in unica soluzione.

Verranno conteggiati i due anni lavorativi in più? Sì. Saranno tre le tranche attraverso cui maturerà l’assegno dei Quota 96:

fino al 1992, verrà considerata l’ultima busta paga

fino al 2011 la retribuzione media

fino al 2014 i contributi versati

Chi altri oltre ai Quota 96?

La previsione contenuta nel decreto PA, non sarà allargata al settore privato , come chiesto a gran voce da molti dipendenti, ma includerà comunque un centinaio di insegnanti di sesso femminile, che abbiano detto no al retributivo, sfruttando la possibilità di utilizzare il calcolo contributivo della pensione. Queste, troveranno la rivalutazione dell’assegno, sia che abbiano lasciato il lavoro un anno fa, sia che abbiano inoltrato richiesta lo scorso febbraio.

E il ricongiungimento oneroso?

C’è ovviamente anche la questione legata all’avvento del SuperInps, che ha portato le situazxioni contributive appannaggio dell’istituto, eliminando l’Inpdap. Molti stanno pagando per ottenere il riconoscimento dei contributi versati prima del nuovo ente. la maggioranza ha rinviato la faccenda alla prossima legge di stabilità.

Vai al testo della riforma Pa 2014

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