Ma andiamo con ordine. Nonostante, in queste ore, non sia esattamente la priorità dell’esecutivo , il capitolo pensioni non è mai passato di moda nelle discussioni di gabinetto , al punto che, come noto, è stato il ministro della Funzione Pubblica Madia ad annunciare l’intenzione di dare il via a un piano di prepensionamenti per i dipendenti pubblici.
Obiettivo, quello di svecchiare la pubblica amministrazione in Italia , una delle più vecchie d’Europa per media anagrafica, con quasi un dipendenti su due al di sopra dei 50 anni di età. C’è bisogno di forze fresche, ha osservato il responsabile PA del governo Renzi, e, per questo, sarebbe allo studio un programma di gestione degli esuberi , in modo che, per ogni 3 statali mandati in pensione, dovrebbe essere assunto un giovane tramite procedure di concorso pubblico.
Il nodo, però, è quello della previdenza, c on la rigida legge Fornero che non ammette uscite in anticipo rispetto ai requisiti richiesti per ottenere l’assegno previdenziale e non concede, soprattutto, esborsi extra oltre a quelli messi a preventivo fino al 2020, con un ritmo piuttosto serrato di discesa della spesa pensionistica.
Poi, come detto, è intervenuto anche il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, nel corso della sua relazione in Parlamento, dove , tra gli altri argomenti, ha affrontato anche la proposta della collega Madia, ovviamente, rivolta anche al comparto scolastico. Secondo la responsabile del Miur, la linea avanzata dalla giovane compagna di esecutiv o non costituirebbe la cura dei mali della scuola. Si è così aperto uno scontro di difficile risoluzione tra due anime del governo, anche se c’è da scommettere che la sensibilità del premier Renzi , in questo caso, rimanga più vicina alla linea della Madia che non a quella del segretario di Scelta civica.
Veniamo, dunque, alla questione infinita degli esodati . Dopo settimane di silenzio, è stata l’Inps ad aggiornare il bilancio delle pensioni effettivamente erogate dopo i salvataggi compiuti nei mesi scorsi dai vari governi. Ebbene, allo scorso 7 marzo, sarebbero pervenute nelle tasche dei contribuenti solo 83.802 pensioni delle 142.630 messe a regime . Le Camere stanno cercando di mettere a punto una nuova legge di salvaguardia, forse definitiva, per tutti gli esodati ancora nel limbo tra lavoro e trattamento previdenziale. Il prossimo 14 aprile, infatti, d ovrebbe arrivare alla Camera una proposta per affrontare la questione in maniera definitiva.
Proprio quel provvedimento, se approvato, potrebbe aprire la strada anche al reintegro nel welfare degli oltre 4mila Quota 96 , ancora in attesa di una deroga alla legge Fornero. Dopo il parere negativo della ragioneria di Stato sulle coperture, infatti, l’impegno della Commissione Bilancio di Montecitorio è quello di riferire al più presto su un capitolo che non potrà essere ignorato in sede di stesura del Def 2014.
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