Il rimborso automatico scatta solo con biglietto regionale e digitale, e solo in alcuni casi.
Novità in arrivo per chi viaggia con i treni: dal 1° gennaio 2025 scattano i rimborsi automatici per i ritardi Trenitalia. Non succederà per tutte le tipologie di ritardo, ma solo in alcuni casi. La regola è che chi acquista il proprio viaggio con biglietto elettronico Regionale di Trenitalia si vedrà rimborsare l’eventuale ritardo in base al minutaggio di attesa superiore a 60 minuti.
Sarà tutto automatico, e i soldi verranno accreditati direttamente sulla carta utilizzata per fare l’acquisto.
Ecco quando e come arriveranno i rimborsi ai viaggiatori.
Parola d’ordine: elettronico . Questo perché affinché possa avvenire un rimborso automatico, in caso di ritardo, il biglietto del treno deve essere acquistato in modalità elettronica, con carta o bancomat.
In sostanza chi acquista il titolo di viaggio cartaceo potrà sì avere i rimborsi, ma solo previa domanda. Nulla sarà automatico.
Seconda parola d’ordine: regionale . Perché al momento l’automatizzazione dei rimborsi è prevista solo per chi acquista biglietti dei treni regionali, non sull’alta velocità, per la quale esiste il servizio smart refund, che invia un messaggio/email al passeggero in caso di ritardo del treno.
Appurato che, per beneficiare del rimborso automatico per ritardi Trenitalia il biglietto deve essere regionale e digitale, chiariamo anche che i ritardi in questione devono essere superiori a 60 minuti e il prezzo pagato per il biglietto deve essere sopra i 4 euro.
Il rimborso arriverà poi automaticamente in base al ritardo registrato dal treno:
Qualora i passeggeri abbiano diritto a una percentuale di rimborso per ritardi Trenitalia, questi riceveranno i soldi con accredito diretto sulla carta di credito/debito utilizzata per fare l’acquisto.
Riepilogando i casi in cui i passeggeri non vedranno neanche un euro in modo automatico,
Questo non significa che non ci saranno rimborsi, ma solo che questi debbano essere richiesti secondo le modalità tradizionali stabilite da Trenitalia. In generale va compilato un form presente sul sito ufficiale o sull’app.
Cosa succede ai passeggeri che hanno vissuto la disavventura di un ritardo con le frecce? In questi casi è disponibile il servizio Smart Refund : una modalità di rimborso, che invia una mail o un messaggio direttamente al passeggero in caso di ritardo del treno. E’ istantaneo perché in grado di verificare in tempo reale il ritardo maturato.
Con questa modalità si può ricevere il rimborso istantaneamente, con restituzione della somma dovuta o come bonus, a seconda delle preferenze del cliente.
per viaggi su intercity e intercity notte invece sono sempre previsti i dovuti rimborsi, ma questi su richiesta del passeggero:
In caso di ritardo in arrivo superiore ai 59 minuti Trenitalia ti restituisce un’indennità pari al:
Si può optare per diverse alternative di indennizzo:
> Consulta la sezione Trenitalia sui rimborsi
Articoli in archivio:
Per ricevere altre news iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:
Scegli quale newsletter vuoi ricevere
Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di marketing nei limiti indicati nell’ informativa .
Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.
Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy policy .
Grazie per esserti iscritto alla newsletter.
Giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni in ambito comunicazione e fundraising per varie organizzazioni nonprofit (Terre des Hommes, Afron, Istituto Oncologico Romagnolo, Royal Navy Submarine Museum in Uk) e per il Master in Fundraising della Facoltà di Economia di Bo… Continua a leggere
Accedi per poter inserire un commento
Nel 2027 milioni di italiani potranno non pagare il bollo auto. Il Consiglio dei ministri del 16 set…
Carta d’identità cartacea prorogata fino alla naturale scadenza per i rapporti con gli uffici pubbli…
Dal 1° luglio 2026 scatta il dazio doganale di 3 euro per articolo sulle spedizioni di modesto valor…
Il Decreto – Legge 7 maggio 2026, numero 66 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dallo scors…