Rispetto a tale prospettiva, sia le liquidande società d’ambito che le costituende società di regolamentazione dei rifiuti (SRR), dovranno predisporre specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale , informandone l’assemblea dei Sindaci soci nell’ambito della relazione sul governo societario annualmente predisposta a chiusura dell’esercizio sociale.
Tali società, dovranno quindi valutare l’opportunità d’integrare gli strumenti di governo societario ,
Al fine di tutelare gli interessi pubblici alla cui cura sono congiuntamente preposti i Comuni soci nonchè i creditori interessati dall’eventuale promozione di una procedura concorsuale, le società pubbliche in questione, che risultano già costituite alla data di entrata in vigore del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica, hanno dovuto adeguare i propri statuti alle su indicate disposizioni entro il prossimo 31 dicembre 2016 .
Il rispetto di tali adempimenti sarà valutato anche dai cittadini nel conteso della nuova funzione sociale ad essi riservata dalla più recente normativa. Le società a controllo pubblico sono infatti tenute ad assicurare il massimo livello di trasparenza sull’uso delle proprie risorse e sui risultati ottenuti, secondo le previsioni del d.lgs. n. 33/2013.
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La riforma della normativa sulla trasparenza, il D.Lgs. 33/2013 riscritto in parte dal D.Lgs. 97/2016, mira ad introdurre in Italia un vero e proprio Freedom of Information Act (FOIA), in analogia a quanto fatto nei Paesi del Nord Europa ed anglosassoni, richiedendo un profondo ripensamento delle modalità operative e mettendo la trasparenza dell’operato della pubblica amministrazione al centro della propria attività.L’elemento più rilevante della riforma, tale da indurre le amministrazioni a modificare organizzazione e comportamenti, amplia l’accesso civico, che divienediritto di ogni cittadino di pretendere la pubblicazione nei siti istituzionali degli atti e delle informazioni da rendere obbligatoriamente pubblici e ottenere gratuitamente dati, informazioni e documenti prodotti. L’eventuale rigetto delle domande di accesso dovrà essere sempre molto ben motivato.La riforma punta anche alla semplificazione dei troppi adempimenti richiesti dalla normativa: viene eliminato il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità, essendo sufficiente il Piano triennale della prevenzione della corruzione; alcuni adempimenti non saranno più richiesti, come la produzione dell’elenco semestrale dei provvedimenti in tema di appalti e concorsi; alcune pubblicazioni sui portali, nella sezione “Amministrazione trasparente”, potranno effettuarsi tramite link già presenti nei siti, evitando duplicazioni; i comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti saranno esentati da una serie di adempimenti su cui si attendono le linee guida che emanerà l’Anac; vengono estesi gli obblighi di pubblicità incombenti sugli organi politici anche ai dirigenti pubblici. Luigi Oliveri Dirigente amministrativo della Provincia di Verona, collaboratore del quotidiano “Italia Oggi”, autore di molteplici volumi sul Diritto amministrativo e degli Enti locali, docente in corsi di formazione.
Luigi Oliveri | 2016 Maggioli Editore
Sono un Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, laureato in Scienze Politiche, che opera nel campo delle politiche pubbliche da 25 anni. Lo faccio quotidianamente nell’esercizio della funzione che esercito in seno alla Soprintendenza BB.CC.AA di Enna. L’ho fatto per 20 a… Continua a leggere
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