Trattenimento in servizio fino a 70 anni nella PA: linee guida e regole 2025 | LeggiOggi

Trattenimento in servizio fino a 70 anni nella PA: linee guida e regole 2025 | LeggiOggi

Il dipendente PA può essere trattenuto in servizio fino a 70 anni. Ecco con quali regole.

Firmate le indicazioni operative per il trattenimento in servizio dei dipendenti statali in odore di pensione. Misura che può essere utilizzata al massimo fino ai 70 anni del lavoratore, in base alle novità introdotte con la Legge di bilancio 2025. La norma introdotta al punto 165 dell’articolo 1 consente alle pubbliche amministrazioni di trattenere in servizio il personale, dirigenziale e non dirigenziale, fino al compimento del settantesimo anno di età. L’istituto del trattenimento in servizio è finalizzato a rispondere a specifiche esigenze organizzative, come il trasferimento di competenze e l’affiancamento ai nuovi assunti, nel limite massimo del 10% delle facoltà assunzionali disponibili.

La direttiva firmata dal ministro della PA Paolo Zangrillo, fornisce le linee guida sul tema, chiarendo chi può utilizzarla, come funziona e i limiti imposti, prima dell’accesso alla pensione statali 2025. Eccole in punti.

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità in materia di pensioni statali . Dal 1° gennaio 2025 è stato eliminato l’obbligo di pensionamento a 65 anni per i dipendenti pubblici in possesso dei requisiti per la pensione anticipata, innalzando il limite massimo a 67 anni , come per le normali pensioni di vecchiaia. C’è però la possibilità di proseguire fino a 70 anni, previo accordo con l’amministrazione per cui si lavora. Questo nell’ambito del trattenimento in servizio

E’ possibile scaricare la direttiva nel box qui sotto:

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Il trattenimento in servizio è una misura che consente a un dipendente pubblico, che ha raggiunto l’età o i requisiti per la pensione, di continuare a prestare servizio oltre il limite ordinario previsto, per un periodo prefissato e in presenza di specifiche esigenze organizzative dell’amministrazione di appartenenza.

La possibilità è aperta per chi lavora nella PA nel rispetto di specifici requisiti di età. Sono i 70 anni a dettare lo stop alla misura. Il dipendente PA può essere trattenuto in servizio fino al settantesimo anno di età, dopodiché dovrà accedere al pensionamento.

Il dipendente può essere trattenuto in servizio sulla base delle indicazioni operative fornite dall’articolo 1, comma 165, della legge 30 dicembre 2024, n. 207) per rispondere a specifiche esigenze organizzative e funzionali dell’amministrazione pubblica. Le indicazioni operative stabiliscono criteri e procedure da adottare. Ad esempio:

Sia in Legge di bilancio sia nelle linee guida firmate da Zangrillo è sottolineato che la scelta di ricorrere o meno al mantenimento in servizio fino a 70 anni è totalmente discrezionale per l’amministrazione pubblica. Il datore di lavoro pubblico ha piena autonomia nella valutazione della necessità del trattenimento, senza che il dipendente possa avanzare una richiesta autonoma, pur essendo necessario il consenso del dipendente coinvolto.

Secondo le indicazioni operative della direttiva, il trattenimento in servizio fino ai 70 anni non si applica ai dipendenti pubblici della magistratura e delle forze dell’ordine.

Una novità strettamente legata al trattenimento a lavoro nella PA, è legata all’età fino a cui è possibile farlo. Ricordiamo infatti che la Legge di bilancio 2025 ha dato una virata alla precedente normativa in tal senso.

Fino al 31 dicembre 2024 i dipendenti pubblici potevano restare in servizio fino al raggiungimento massimo dei 65 anni, salvo che per categorie particolari per cui erano previsti limiti diversi. L’amministrazione poteva inoltre decidere, in alcuni casi, di trattenere i dipendenti in servizio anche oltre tale limite, previa autorizzazione.

Dal 1° gennaio 2025 (con le modifiche della Manovra) questa età si alza a 67 anni (come per le normali pensioni vecchiaia).

In sostanza, è stato abolito il pensionamento d’ufficio a 65 anni. A partire dal 1° gennaio 2025, l’età per il pensionamento d’ufficio è stata innalzata a 67 anni, adeguando il limite a quello previsto per la pensione di vecchiaia nel sistema previdenziale generale. Questo significa che i dipendenti pubblici potranno rimanere in servizio fino a 67 anni , salvo diversa decisione dell’amministrazione, che ne può decidere il trattenimento in servizio fino a 70 anni.

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Foto copertina: istock/Ivanko_Brnjakovic

Giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni in ambito comunicazione e fundraising per varie organizzazioni nonprofit (Terre des Hommes, Afron, Istituto Oncologico Romagnolo, Royal Navy Submarine Museum in Uk) e per il Master in Fundraising della Facoltà di Economia di Bo… Continua a leggere

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