Travaglio da Santoro a Servizio pubblico: Grillo, i 5 Stelle e gli inciuci Pd

Travaglio da Santoro a Servizio pubblico: Grillo, i 5 Stelle e gli inciuci Pd

Dipinge così Marco Travaglio la proposta di una legge sul conflitto d’interessi – fenomeno che definisce “il cancro d’Italia” – inserita negli 8 punti di Bersani per proporre un governo al Paese, ratificati dalla direzione Pd di mercoledì scorso.

“Votare la fiducia significa firmare una cambiale in bianco” , sferza il giornalista del Fatto Quotidiano riguardo il programma delineato dai democratici per cercare una maggioranza in Parlamento a sostegno di un ipotetico governo Bersani.

A parere di Travaglio, il Pd non avrebbe colto il messaggio di cambiamento di cui si è fatto portavoce il MoVimento 5 Stelle. “ Ma ci voleva proprio la storia di De Gregorio per convincere il Pd che non si dialoga più con Berlusconi? Attualmente, il PD è al governo con Berlusconi? Sono alleati dal 16 mesi, con il Pdl che contava molto di più in maggioranza”.

Fedele alla sua linea, il vicedirettore del Fatto, ripercorre come “per vent’anni si sono fatti inciuci, è anche per questo che Grillo è arrivato al 25%”. Ne ha anche per il Pd: “Come si può proporre una nuova legge anticorruzione dopo che ne è stata fatta una che ha salvato Penati e i suoi amici delle cooperative rosse?”

Dunque, conclude il giornalista con una staffilata dritta verso le buone intenzioni “ex post” del Partito democratico: “E’ ovvio che il MoVimento 5 Stelle no vuole scendere a patti con il Pd: perché non si vuole sputtanare”.

Di seguito, i due interventi di Marco Travaglio nella puntata di Servizio pubblico del 7 marzo 2013

1. La cambiale in bianco

2. I l conflitto d’interessi

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