Tredicesima statali su NoiPA: guida alla mensilità natalizia di dicembre 2024 | LeggiOggi

Tredicesima statali su NoiPA: guida alla mensilità natalizia di dicembre 2024 | LeggiOggi

I dipendenti pubblici al pari di quelli privati ricevono in occasione delle festività natalizie una mensilità di retribuzione aggiuntiva alle dodici ordinarie da gennaio a dicembre: la cosiddetta Tredicesima statali su NoiPA. Per il 2024 assieme all’importo spettante a titolo di tredicesima, verrà erogato anche il Bonus Natale , introdotto dal Decreto – legge 9 agosto 2024, numero 113, convertito con modificazioni dalla Legge 7 ottobre 2024, numero 143. Per fornire una serie di istruzioni ai dipendenti pubblici beneficiari della tredicesima, sul portale NoiPA è stata pubblicata una guida al pagamento, per verificare tempi, calcolo e accrediti. Di seguito tutte le istruzione per la Tredicesima ai dipendenti pubblici.

La tredicesima mensilità è riconosciuta da NoiPA a tutti i lavoratori dipendenti delle Amministrazioni gestite che hanno maturato almeno un mese di retribuzione nell’anno in corso .

NoiPA eroga la tredicesima ai dipendenti delle Amministrazioni pubbliche gestite, in un’unica soluzione, nel cedolino ordinario di dicembre . In caso di conclusione del rapporto di lavoro a seguito di dimissioni, pensionamento o scadenza contrattuale in una data antecedente al 1° dicembre , la tredicesima maturata è, al contrario, liquidata con il cedolino di competenza dell’ultimo mese in forza. In deroga a quanto descritto:

Stando alla guida di NoiPA la tredicesima si calcola in funzione della retribuzione globale del dipendente. Lo stipendio di riferimento è quello relativo alla mensilità di dicembre . In caso di risoluzione antecedente del rapporto di lavoro, al contrario, si prende a riferimento il mese di cessazione.

Nel calcolo della retribuzione di riferimento rientrano:

Al contrario, non sono ricomprese nel calcolo:

Le voci descritte non hanno alcuna rilevanza nel calcolo della tredicesima dal momento che “ non hanno carattere retributivo ” (guida NoiPA). Dipendenti con orario part-time Per il calcolo della tredicesima si prende a riferimento l’intero ammontare della retribuzione globale nella sola ipotesi in cui il dipendente beneficiario abbia un orario full-time . Al contrario, per i lavoratori a tempo parziale, lo stipendio preso a riferimento viene proporzionato in base alle ore lavorate. Ratei di tredicesima spettanti In caso di assunzione o cessazione del rapporto in corso d’anno il dipendente ha diritto a tanti dodicesimi di tredicesima in base al numero di mesi (o frazioni di essi superiori a 15 giorni) in forza in azienda.

Il totale spettante si ottiene con la seguente operazione:

Ai fini del calcolo dei dodicesimi di mensilità aggiuntiva spettanti non si considerano, oltre ai mesi non in forza, anche i periodi di aspettativa non retribuita . Per questi ultimi, infatti, il dipendente non matura il diritto alla tredicesima mensilità.

L’importo della tredicesima è, al pari delle mensilità ordinarie, soggetto a:

Inoltre la mensilità aggiuntiva è soggetta a tassazione, a titolo di Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) e concorre alla formazione del reddito complessivo rilevante ai fini fiscali del contribuente e utile, tra le altre cose, al calcolo di deduzioni – detrazioni – bonus fiscali e / o crediti d’imposta.

Il Decreto – legge numero 113/2024, articolo 2- bis , riconosce (unitamente alla tredicesima) per l’anno 2024 il cosiddetto Bonus Natale , un’indennità pari a 100,00 euro netti , ai lavoratori dipendenti per i quali ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:

L’indennità è riconosciuta ai dipendenti pubblici (previa apposita richiesta) unitamente alla tredicesima e si considera, peraltro:

Con la news del 28 novembre 2024 (pubblicata sul portale “ noipa.mef.gov.it ”) è stato reso noto che i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche gestite da NoiPA, aventi diritto all’indennità, i quali non hanno presentato richiesta entro il 22 novembre 2024, potranno comunque usufruire del Bonus Natale mediante dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2024, da presentare nel 2025. Resta inteso che eventuali importi non dovuti saranno recuperati “ in sede di conguaglio fiscale con il cedolino di febbraio o in sede di dichiarazione dei redditi, ad esempio per dipendenti cessati dal servizio ”.

Foto copertina: istock/

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere

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