Che le acque fossero in movimento, sul fronte della voluntary disclosure, lo si era percepito nelle scorse settimane. Dapprima, l’accordo tra Italia e Svizzera , che testimoniava l’intenzione del governo di non perdere tempo prezioso, per consentire il rientro anche dalle banche elvetiche, finalmente inserite nella white list dei conti correnti.
Quindi, s ul sito web delle Entrate è arrivata la prima bozza – molto somigliante alla versione definitiva poi inserita – del modello per avanzare la richiesta dei capitali occultati al fisco negli anni scorsi.
Ci ha pensato, in seguito, il direttore dell’Agenzia, Rossella Orlandi , a garantire l’arrivo delle disposizioni finali sulle procedure per l’apertura delle pratiche di rientro: promessa mantenuta e, ora, tutta la documentazione è online, a libera consultazione dei contribuenti.
Ecco le istruzioni delle Entrate
Chi può aderire. Possono presentare richiesta di adesione alla voluntary disclosure tutti i contribuenti che detengono attività e beni all’estero e hanno omesso di dichiararli al fisco, per sanare le relative violazioni dichiarative, ivi incluse quelle inerenti i maggiori imponibili riferiti e non alle attività e ai beni anzidetti. La procedura deve riguardare tutti gli investimenti e tutte le attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all’estero. Possono inoltre presentare richiesta di adesione alla voluntary disclosure anche tutti gli altri contribuenti per sanare eventuali violazioni dichiarative. In entrambi i casi l’emersione può interessare solo le violazioni commesse prima del 30 settembre 2014, a patto che la richiesta non sia presentata dopo che l’autore della violazione abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie, relativi all’ambito oggettivo di applicazione della procedura.
Come e quando presentare la richiesta. Una volta compilato, il modello deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre 2015. L’invio può essere effettuato tramite i canali telematici Entratel o Fisconline, oppure tramite un intermediario abilitato.
Scarica il modello ufficiale
Qui le istruzioni alla compilazione
Tra la fine del 2014 e l’inizio 2015 sono tre i passaggi fondamentali avvenuti relativamente al rientro dei capitali non dichiarati in Italia: 1. Voluntary Disclosure 2. Trattato Italia Svizzera sulla trasparenza fiscale 3. Sganciamento del franco svizzero dall’euro.La Legge sulla Voluntary Disclosure comporta il pagamento di sanzioni più salate per i capitali che rientrano dai paradisi fiscali, mentre concede un maggiore sconto ai cosiddetti paesi “white list”: con il supporto di brevi esempi pratici, questo nuovissimo ebook esplica in modo operativo il funzionamento della disciplina, guida il contribuente nella sanatoria dell’evasione, definisce quanto e come si paga.Pratico e d’immediata interpretazione, l’ebook analizza i reati di riciclaggio e di autoriciclaggio e riporta in appendice la normativa di riferimento.
Barbara Weisz | 2015 Maggioli Editore
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