Gli accrediti iniziano il 20 marzo 2025, per poi proseguire, con aumenti e arretrati.
Tutto pronto per il pagamento dell’ Assegno unico di marzo 2025 , accreditato dall’Inps a partire da oggi 20 marzo , e in base a un preciso calendario. Il Decreto Legislativo 29 dicembre 2021 numero 230 ha introdotto dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico Universale (AUU) per sostenere economicamente i nuclei familiari con figli a carico ai fini ISEE. La misura si concretizza in un assegno mensile erogato direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari, previa domanda, in dodici quote da marzo a febbraio dell’anno successivo. La somma spettante a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla condizione lavorativa e anche in assenza di ISEE, è rappresentata da una somma base, parametrata in ragione del numero dei figli a carico e dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE); una o più maggiorazioni, riconosciute in virtù del numero e delle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.
Lo stesso Decreto Legislativo numero 230/2021 dispone all’articolo 4, comma 11, che i valori dell’Assegno Unico e le relative soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita, nello specifico l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, comunicato dall’ISTAT. In attuazione della citata normativa, considerato che nel 2024 la variazione percentuale è stata pari a un +0,8% , l’INPS ha rideterminato dal 1° gennaio 2025 i valori degli importi e delle maggiorazioni spettanti per l’AUU (oltre che delle relative soglie ISEE). I valori aggiornati sono stati comunicati con Circolare 4 febbraio 2025 numero 33 . Per ricevere in anteprima news e aggiornamenti in tema di welfare, lavoro, fisco e pensioni iscriviti al nuovo canale Telegram di LeggiOggi . Ecco in dettaglio le date di pagamento dell’AUU di marzo 2025 e gli importi spettanti.
Nel mese di marzo 2025, l’Inps ha stabilito che i pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per i beneficiari già in carico, ovvero coloro che hanno presentato domanda negli anni precedenti e che non hanno subito variazioni nella propria situazione economica o familiare, saranno accreditati a partire dal 20 marzo. Per quanto riguarda invece le famiglie che hanno presentato una nuova domanda nel mese di febbraio 2025, la liquidazione della prima mensilità avverrà nell’ultima settimana del mese, indicativamente a partire da lunedì 24 marzo (ecco i documenti necessari per la prima domanda ). In questi casi, l’erogazione dell’assegno potrebbe richiedere qualche giorno in più rispetto ai rinnovi, poiché l’INPS deve effettuare le necessarie verifiche sui requisiti dichiarati in fase di richiesta. I tempi di pagamento possono inoltre subire variazioni a seconda della modalità di accredito scelta dal beneficiario (conto corrente, bonifico domiciliato, carta di pagamento con IBAN) e dell’eventuale necessità di chiarimenti sulla documentazione presentata.
L’allegato 1 alla Circolare 4 febbraio 2025 numero 33 fornisce gli importi e le fasce ISEE di riferimento, decorrenti dal 1° gennaio 2025, aggiornati alla luce della rivalutazione pari a +0,8%. Leggi anche > Assegno unico 2025: importi con le tabelle ufficiali Inps Ne consegue che l’Assegno unico per ciascun figlio minorenne (per i nuovi nati la misura decorre dal settimo mese di gravidanza) spetta in misura pari a 201,00 euro mensili a fronte di un ISEE fino a 17.227,33 euro . Nel 2024, al contrario, stando alla tabella allegata al Messaggio 8 febbraio 2024 numero 572, l’AUU si è attestato a 199,40 euro mensili per i nuclei con ISEE fino a 17.090,61 euro. Per livelli di ISEE superiori la somma mensile si riduce sino all’importo minimo di euro 57,50 euro spettante nel 2025 a coloro che hanno un ISEE superiore a 45.939,56 euro . La somma minima erogata nel 2024 è stata pari invece ad euro 57,00 mensili per i nuclei con ISEE superiore a 45.574,96 euro.
I figli maggiorenni a carico rientrano tra i destinatari dell’Assegno unico, fino al compimento dei ventuno anni di età, a patto che ricorra almeno una delle condizioni previste dal Decreto Legislativo numero 230/2021, nello specifico:
In presenza delle condizioni descritte spetta un AUU mensile pari, nel 2025, ad euro 97,70 in presenza di un ISEE fino a 17.227,33 euro . Anche in questo caso la somma spettante si riduce all’aumentare dell’ISEE sino a raggiungere la somma minima di 28,70 euro mensili per ciascun figlio maggiorenne a carico, al ricorrere di un ISEE superiore a 45.939,56 euro.
La somma base spettante ai nuclei familiari per ciascun figlio con disabilità a carico, senza limiti di età, è altresì parametrata all’ISEE. Nello specifico, l’Assegno unico mensile si attesta a 201,00 euro (nel 2025) in presenza di un ISEE fino a 17.227,33 euro sino a raggiungere l’importo minimo di 57,50 euro mensili se l’ISEE eccede i 45.939,56 euro.
Le maggiorazioni Come anticipato in premessa l’Assegno Unico si compone, oltre che della somma – base, di una o più maggiorazioni, anch’esse soggette a rivalutazione. Stando alla tabella allegata alla Circolare INPS numero 33/2025 nell’anno corrente spetta una maggiorazione mensile (a prescindere dall’ISEE) pari, per ciascun figlio con disabilità fino al compimento del ventunesimo anno di età, a:
I dettagli in questo articolo sugli importi e maggiorazioni dell’Assegno unico per figli disabili
A norma dell’articolo 4, comma 3 del Decreto Legislativo numero 230/2021 per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 97,70 euro mensili . Valore destinato a diminuire in relazione all’ISEE del nucleo familiare, sino ad arrivare alla somma minima di 17,20 euro a fronte di un ISEE superiore a 45.939,56 euro. Il successivo comma 7 riconosce alle madri di età inferiore a ventuno anni una maggiorazione mensile (a prescindere dall’ISEE) pari nel 2025 a 23,00 euro. Da ultimo, nel caso in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro, la maggiorazione mensile si attesta a 34,40 euro a fronte di un ISEE fino a 17.227,33 euro, salvo poi diminuire, all’aumentare dell’ISEE, sino ad azzerarsi se l’Indicatore è pari o superiore a 45.824,72 euro .
La Circolare INPS numero 33/2025 ha inoltre precisato che continuano a sussistere, in presenza di determinati requisiti, le seguenti maggiorazioni:
Come reso noto dall’INPS nella Circolare numero 33/2025 l’aggiornamento degli importi e delle maggiorazioni dell’AUU sono stati riconosciuti con la mensilità di febbraio 2025. A partire dall’Assegno di marzo vengono invece erogati gli adeguamenti arretrati relativi al mese di gennaio 2025 .
Chi ha compilato l’Isee entro lo scorso 28 febbraio riceverà gli adeguamenti. Chi invece non l’ha ancora fatto, nel mese di marzo si vedrà accreditare la cifra minima prevista: 57,50 euro al mese.
Anche in questo caso però non tutto è perduto. C’è ancora tempo fino al 30 giugno per recuperare tutto. Infatti, chi presenta la DSU entro il 30 giugno 2025 , potrà ottenere tutti gli arretrati dei mesi precedenti.
Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere
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