Le regole e scadenze per la fruizione e smaltimento delle ferie nel 2025.
Le ferie rappresentano un’occasione per i dipendenti di assentarsi dal lavoro conservando comunque la retribuzione al fine di dedicarsi alle proprie esigenze di vita familiare, personale e sociale oltre a recuperare le energie psico-fisiche spese nell’esecuzione della prestazione lavorativa. La loro importanza è tale che la normativa, rappresentata dal Decreto legislativo 66/2003, riconosce all’articolo 10 a tutti i lavoratori dipendenti il diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane . Tale periodo dev’essere effettivamente sfruttato dal lavoratore non potendo essere sostituito da un’indennità economica riconosciuta a titolo di ferie non godute. Fanno eccezione in tal senso le ipotesi di cessazione del contratto di lavoro dove, per il semplice fatto che interrompendosi il rapporto il lavoratore non ha più la possibilità di sfruttare i giorni di riposo, queste ultime vengono monetizzate a mezzo erogazione di un’apposita indennità sostitutiva. La stessa normativa, al fine di promuovere l’utilizzo delle ferie, impone una serie di scadenze entro le quali i giorni maturati devono essere obbligatoriamente goduti dal lavoratore . Analizziamo in dettaglio quali sono le scadenze per lo smaltimento nel 2025.
La normativa (articolo 10, Decreto legislativo numero 66/2003) riconosce ai lavoratori dipendenti una durata minima delle ferie di quattro settimane per un anno intero in forza in azienda . I contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali possono stabilire una durata minima superiore. I lavoratori che non possono far valere un’annualità completa hanno diritto a tanti dodicesimi delle ferie quanti sono stati i mesi in forza secondo la seguente formula:
Fatte salve disposizioni difformi da parte della contrattazione collettiva, sono considerate come mese intero anche le f razioni di mese superiori a due settimane.
Gli stessi effetti legati all’assunzione / cessazione in corso d’anno, in termini di riduzione del monte ore / giorni di ferie, operano con riguardo ai lavoratori che totalizzano assenze tali da non consentire la maturazione delle stesse. Si citano, ad esempio:
Come anticipato, il legislatore si preoccupa di promuovere la fruizione delle ferie da parte dei dipendenti introducendo una serie di scadenze. In particolare, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla disciplina riferita a specifiche categorie (articolo 2, comma 2, Decreto legislativo numero 66/2003) il periodo minimo annuo legale di giorni di riposo retribuiti dev’essere goduto:
Da notare che se la contrattazione collettiva contempla un termine meno ampio per la fruizione delle ferie, il superamento di quest’ultimo, comunque rispettoso della scadenza dei diciotto mesi, determina un mero inadempimento contrattuale. I giorni eccedenti le quattro settimane, eventualmente previsti dalla contrattazione collettiva o dal contratto individuale di lavoro, possono essere fruiti nel termine stabilito dagli accordi stessi ovvero, in mancanza, nel rispetto di quanto previsto dagli usi aziendali.
Ecco di seguito descritte in tabella le regole e le scadenze per la fruizione delle ferie nel 2025.
In merito alla frazionabilità delle ferie, la Circolare 8/2005 del Ministero del lavoro ha distinto tre periodi:
L’inosservanza delle disposizioni sulle scadenze per la fruizione del periodo minimo annuo di giornate di riposo (di cui all’articolo 10, comma 1, Decreto legislativo numero 66/2003) comportano l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria:
Si precisa inoltre che i giorni non goduti entro il 30 giugno comportano il pagamento anticipato , da parte del datore di lavoro, dei contributi previdenziali e assistenziali calcolati sulle ferie stesse non fruite. Il dipendente stesso potrebbe chiedere al datore di lavoro (anche in giudizio) il risarcimento dei danni alla salute e integrità psico-fisica conseguenti all’omessa fruizione delle ferie entro le scadenze di legge / contrattuali.
Vuoi ricevere altre news come questa? Iscriviti gratis alla Newsletter LeggiOggi, compilando il form qui sotto:
Scegli quale newsletter vuoi ricevere
Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di marketing nei limiti indicati nell’ informativa .
Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.
Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy policy .
Grazie per esserti iscritto alla newsletter.
Foto copertina: istock/Khaosai Wongnatthakan
Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El… Continua a leggere
Accedi per poter inserire un commento
Aumenti fino a 152 euro mensili, welfare potenziato e un titolo dedicato all’intelligenza artificial…
Le istruzioni INPS sullo sgravio totale per le stabilizzazioni di under 35 dal 1° agosto al 31 dicem…
Requisiti, importi, riduzioni per anzianità e scadenze: la guida completa per i docenti precari ch…
Firmato il 1° luglio l’accordo ARAN sulla parte economica del CCNL 2025-2027: aumenti medi di 137 eu…