L’aggiornamento riduce gli assegni contributivi per chi va in pensione nel 2025.
Dal 1° gennaio 2025 sono entrati in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione , fondamentali per calcolare l’importo delle pensioni contributive 2025, che da quest’anno sono più basse. Il decreto del Ministero del Lavoro del 22 novembre 2024 ha aggiornato questi parametri per il biennio 2025-2026, segnando un calo significativo rispetto al periodo precedente. Questo aggiornamento, influenzato dall’aumento della speranza di vita e dalle variazioni economiche, ha portato, a conti fatti, una riduzione degli assegni per i futuri pensionati, stimata intorno al 2%. I nuovi coefficienti avranno un impatto diretto sui lavoratori in pensione dal 2025, in particolare coloro il cui assegno viene calcolato con il metodo contributivo , quindi tutte le persone che devono andare in pensione nel 2025 e non hanno contributi maturati prima del 31 dicembre 1995. Ecco in dettaglio i nuovi coefficienti in vigore per il biennio 2025-26 e l’impatto sulla riduzione degli assegni pensione di quest’anno. Per leggere notizie e aggiornamenti sul tema Pensioni iscriviti al canale Telegram di LeggiOggi .
Il coefficiente di trasformazione per le pensioni è un valore (espresso in percentuale) che serve a convertire il montante contributivo – cioè la somma dei contributi versati durante la vita lavorativa – in pensione annua . Maggiore è questo coefficiente, più alta sarà la pensione . In sostanza, l’importo che il pensionato o la pensionate percepiranno deriva in modo stretto da questa percentuale di coefficiente, stabilita in fase di calcolo iniziale. Alla base del meccanismo c’è una formula che commisura la restituzione dei contribuiti versati dai lavoratori nel corso della loro vita lavorativa al numero di anni per i quali si pensa possa vivere, dal momento in cui matura il diritto alla pensione.
Per il calcolo si segue questa formula: Pensione annua = Montante contributivo × Coefficiente di trasformazione
Ecco la formula tecnica dettagliata, reperibile nella nota tecnica del Ministero del lavoro.
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Questo coefficiente viene periodicamente rivisto. Dal 2021 la revisione viene fatta ogni due anni (anziché i precedenti 3). Ecco quindi che l’ultima modifica di questi indici è valida per tutti il biennio 2025-2026.
I nuovi coefficienti per le pensioni 2025, in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, sono stati stabiliti da un decreto dello scorso novembre 2024, firmato dai ministeri di Lavoro ed Economia. Interessano solo i lavoratori che vanno in pensione quest’anno e non hanno effetto su chi è già in pensione. La revisione tiene conto di due variabili, come l’aumento della speranza di vita e del tasso di variazione del PIL. Ecco la tabella aggiornata dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo per il biennio 2025-2026, come stabilito dal Ministero del Lavoro :
Questi coefficienti sono applicati al montante contributivo individuale per determinare l’importo annuo delle pensioni 2025 contributive. È importante notare che i coefficienti aumentano con l’età del pensionamento, riflettendo una minore aspettativa di vita residua e, di conseguenza, un assegno pensionistico annuo più elevato.
La platea interessata dall’aggiornamento dei coefficienti è quella composta da chi va in pensione con il metodo contributivo. Sono infatti le pensione contributive ad essere calcolate con questo metodo. In particolare:
Non sono interessati i pensionati che già percepiscono la pensione.
Purtroppo l’aggiornamento per il biennio 2025/26 non è favorevole a chi andrà in pensione, perché l’effetto immediato sarà la diminuzione dell’importo degli assegni pensionistici, con un calo stimato di circa il 2% rispetto ai bienni precedenti. In sostanza si devono considerare due aspetti importanti: si avrà un importo più basso (parità di contributi versati e di età, i futuri pensionati percepiranno un assegno più basso rispetto a chi è andato in pensione prima del 2025). Inoltre occorre valutare bene l’età di pensionamento (andare in pensione più tardi diventa più conveniente perché il coefficiente di trasformazione aumenta con l’età).
ESEMPI DI CALCOLO PENSIONI 2025 ESEMPIO 1 – Pensionamento a 67 anni con 300.000 € di montante contributivo:
ESEMPIO 2 – Pensionamento a 67 anni con 400.000 € di montante contributivo:
Per calcolare una pensione con il sistema contributivo (ad esempio Quota 103 e Opzione donna ), è necessario considerare alcuni fattori chiave:
Retribuzione o reddito pensionabile annuo Questo rappresenta la base su cui vengono calcolati i contributi versati al sistema previdenziale. È importante sottolineare che esiste un limite massimo, che nel 2020 era fissato a 103.055,00 euro . Per i lavoratori dipendenti si tratta della retribuzione lorda, mentre per autonomi e liberi professionisti si considera il reddito imponibile. Aliquota di calcolo dei contributi Si riferisce alla percentuale della retribuzione pensionabile destinata ogni anno al fondo pensionistico.
Tasso di rendimento o di rivalutazione Questo coefficiente, aggiornato annualmente al 31 dicembre, determina la crescita dei contributi accumulati, basandosi sull’andamento medio del PIL degli ultimi 5 anni .
Montante pensionistico individuale Al momento del pensionamento, ogni lavoratore avrà accumulato un importo definito come montante contributivo. Questo è il risultato della somma dei contributi versati e rivalutati nel corso della carriera lavorativa, calcolato attraverso la formula: Retribuzione pensionabile annua × Aliquota di calcolo × Tasso di rendimento
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