Per conoscere i risultati si dovrà aspettare l’inizio dello spoglio che seguirà la chiusura dei seggi; intanto si ricorda agli elettori che per accedere ai seggi, aperti dalle 7 alle 23, è necessario presentare la tessera elettorale insieme al documento d’identità .
Per approfondimenti si consiglia SPECIALE REFERENDUM COSTITUZIONALE: COSA SI VOTA
Domenica 4 dicembre gli italiani decideranno se accettare o meno il testo del Disegno di legge Boschi – Renzi sulla Riforma costituzionale .
Ecco cosa si chiede agli elettori:
“Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario , la riduzione del numero dei parlamentari , il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni , la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V parte II della Costituzione . Approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.88 del 15 aprile 2016?”
Per questo Referendum , a differenza del precedente sulle trivelle, non è necessario raggiungere il quorum , quindi vincerà l’alternativa che otterrà la maggioranza del consenso.
In una recente intervista, Matteo Renzi ha anticipato la situazione italiana post Referendum, questo è quanto ha affermato:
« Il riflesso politico ci sarà sia che vinca il Sì, sia che vinca il No. Il problema se vince No è semplice: nella Costituzione rimane tutto com’è, il Parlamento più costoso del mondo e un sistema totalmente arzigogolato e il trionfo della burocrazia. Vorrei che questo fosse il tema, se si parla – talvolta anche per colpa mia – solo di cosa succede il giorno dopo, non facciamo un servizio ai cittadini».
Informarsi e andare a votare. Il voto è un “dovere civico” come ricorda il comma 2 dell’art. 48 della Costituzione:
“Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.”
Il voto è uno degli aspetti più democratici della nostra Repubblica, è stato conquistato con tanta fatica dai nostri “padri”, sprecarlo è davvero un peccato!
Se la Riforma Costituzionale prende atto, uno dei cambiamenti è il superamento del bicameralismo paritario , cioè si mette fine all’equivalenza tra Camera e Senato , quindi i due organi dello Stato non avranno più gli stessi poteri e non svolgeranno più gli stessi compiti, come per esempio il voto di fiducia al Governo oppure l’ approvazione di tutte le leggi . Il compito del “nuovo” Senato sarà limitato a legiferare con la Camera in materie riguardanti le riforme costituzionali, disposizioni sulla tutela delle minoranze linguistiche, referendum, enti locali e politiche europee.
Il Senato avrà un numero inferiore di membri , da 315 senatori si passerà a 100, questi non saranno più eletti direttamente ma saranno scelti dalle assemblee regionali tra i consiglieri che le compongono e i sindaci della regione. Quindi il “nuovo” Senato sarà composto da:
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