Riforma PA 2015: statali, niente Jobs Act. E c'è il salva Renzi

Riforma PA 2015: statali, niente Jobs Act. E c'è il salva Renzi

Dopo mesi di attesa, dunque, è tornata fuori dai cassetti la riforma della pubblica amministrazione , tirata in ballo a più riprese nelle recenti vicissitudini parlamentari e amministrative, tra tutte, senza dubbio, la riforma delle Province, con l’esercito di dipendenti prossimo alla mobilità e il Jobs Act, al momento non applicabile per il pubblico impiego.

Ancora, il nodo sull’applicazione delle nuove regole al mercato del lavoro anche per gli statali, non è stato sciolto del tutto, ma la linea prevalente rimane quella di mantenere le nuove regole vigenti solo per il settore privato. Contemporaneamente, si sta iniziando a ragionare sulle possibili modifiche da apportare a una proposta di legge ancora lontana dal suo approdo finale, ma che, quantomeno, ha ripreso la sua marcia. Il voto in aula dovrebbe arrivare i primissimi giorni di febbraio, ma già alcuni fanno notare: il premier ha inserito un emendamento a proprio vantaggio.

Così cambierà la riforma PA

Procedimenti. Ci saranno vertenze più rapide ed efficaci. In proposito, infatti, è stata introdotta una nuova materia su cui il governo – in virtù della legge delega – sarà autorizzato a legiferare, ossia le nuove norme in materia disciplinare. Insieme, dovrebbero essere snelliti i procedimenti, con valutazioni più semplici in base al database unico nazionale in cui figurerà la storia di ogni singolo dirigente.

Titoli. Dirigenti statali, universitari e di enti locali saranno posti sullo stesso piano, mentre saranno esclusi i dirigenti medici e sanitari.

Segretari. Si va verso la scomparsa della figura dei segretari comunali, le cui professionalità finiranno in una graduatoria a esaurimento, mentre i dirigenti degli enti locali (Comuni sopra 15mila abitanti e Province) continueranno a essere selezionati con contratto a tempo determinato, in previsione delle piante organiche.

Responsabilità. Viene stabilito come i soli manager pubblici siano sottoposti a responsabilità amministrativo-contabile, con i politici che, dunque, rimangono al riparo da eventuali procedimenti: proprio questa norma potrebbe favorire il presidente del Consiglio Renzi, chiamato a rendere conto proprio per danno erariale quando era presidente della Provincia di Firenz e.

Concorsi. Così come già avvenuto nei precedenti provvedimenti in materia, i precari della pubblica amministrazione avranno la precedenza nei futuri concorsi (attualmente sono al 50%).

Enti locali. Si riducono le occasioni in cui gli enti locali dovranno emanare le comunicazioni agli enti centrali.

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